Il volontariato è un'attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale. Può essere rivolta a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini per rendersi utili alla società e allo stato.
mercoledì 6 agosto 2014
II° Edizione di Protection in Camp
Anche Quest'hanno la Protezione Civile Di Lettomanoppello ha Organizzato la II Edizione del Protection in...Camp che comprende Escursioni ...Attività Didattiche ..Tanto Divertimento E ...Una giornata ALL'insegna Dell' Avventura!!!!
mercoledì 9 aprile 2014
Pc Lettomanoppello vendita uova di Pasqua a favore dell' ONLUS
anche quest'anno la Protezione Civile di Lettomanoppello scende in piazza Domenica 17 aprile dalle 8 :30 in poi per aiutare l'ONLUS deddita alla ricerca e alla cura dei tumori e lucemie in età pediatrica .Il costo è di 12 euro ,oltre a fare un gesto ,avrete un uovo con un simpatico pupazzo da regalare a chi volete .....IL ricavato verrà devoluto all'ONLUS vi aspettiamo in tanti !!!!! Se vuoi saperne di più sull'Associazione Morgan clicca qui
a Lettomanoppello .....grande Ciclismo !!!!
Anche quest'anno la Protezione Civile di Lettomanoppello è stata coinvolta dalle autorità e dalla Polizia municipale per il mantenimento della sicurezza stradale alla corsa ciclistica TIRRENO - ADRIATICA .che è passata sul nostro territorio nella giornata di Domenica 10/03/14,
domenica 21 aprile 2013
Festa degli Alpini 2013:la Protezione Civile di Lettomanoppello Ringrazia per l'invito ...
quest'hanno siamo stati invitati alla festa degli Alpini compresa di parata, e partita da Manoppello paese fino ad arrivare al Volto Santo di Manoppello.Ringraziamo tutti per averci invitato .....
venerdì 12 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
Primo incendio della stagione 2013
domenica 31 marzo 2013
La P.c. di Lettomanoppello Augura a tutti una felice serata di pasqua e pasquetta =)
quest'anno come negli altri anni è arrivata pasquetta ,e come tutti gli anni la Protezione Civile di Lettomanoppello vi augura una giornata piena di felicita e armonia di Pasqua e Pasquetta =)
ll
ll
sabato 16 marzo 2013
Aiuta anche tu a salvare un bambino,acquista un uovo con la PC
Come da molti anni a questa parte la Protezione Civile di Lettomanoppello, DOMENICA 17 MARZO, dalle 08:30 in poi, scende in piazza, e lo fa per la vendita delle Uova di Pasqua dell'Associazione "Morgan di Gianvittorio", una organizzazione ONLUS dedita alla Cura e la Ricerca dei Tumori e Leucemie in Età Pediatrica. Il costo è di 12€, oltre a fare un grande gesto, avrete un simpatico uovo di pasqua con un peluche da regalare a chi volete .... Vi aspettiamo in tanti! Se vuoi saperne di più sull'Associazione Morgan clicca qui
martedì 12 marzo 2013
giovedì 7 marzo 2013
Terremoti 6 Marzo, molte scosse avvertite in Italia
In totale 22 eventi ma diversi superiori alla magnitudo 2,0 della scala Richter. Tremano soprattutto Sicilia e nord Italia. Qualche scossa anche sul Pollino
Nel corso della giornata odierna in Italia si sono verificati diversi terremoti avvertibili dalla popolazione sia tra le regioni settentrionali che tra quelle meridionali. Procedendo in ordine cronologico, alle ore 3:12 una scossa di terremoto di magnitudo 3.1, così come segnalato all’interno della sezione “TERREMOTI ITALIA”, è stata registrata tra i rilievi montuosi della Toscana orientale e non lontani dal confine con l’Emilia Romagna. Il sisma, avvenuto ad una profondità di 7 km è stato risentito distintamente dalla popolazione.Successivamente nella nottata, un’altra scossa si è verificata al Nord Italia ma nei pressi dell’Appennino Modenese di magnitudo 2,3 ma ad una profondità tale (58km) da non poter essere percepita al suolo.
Sempre durante le ore notturne e nella prima mattina, 3 scosse di terremoto in sequenza di magnitudo inferiore al 2,5 sono state registrate nei Monti Sibillini, ma difficilmente udibili data anche in questo caso la profondità compresa tra i 20 ed i 30 chilometri.
Alle ore 12:37 una scossa di terremoto anche a nord della Garfagnana, di magnitudo 2,3 e ad una profondità di circa 22km. Il sisma si è verificato in provincia di Parma ed è stato seguito da una replica di magnitudo 2,0 nel pomeriggio.
Scosse anche al sud Italia, la prima di magnitudo 2,5 a largo delle coste nord orientali della Sicilia nell’area dello stretto di Messina ad una profondità di soli 6km, il che ha permesso al sisma di essere avvertito. Nella parte centro meridionale dell’Isola invece, sempre di magnitudo 2,5 ma ad una profondità maggiore e con epicentro “Caltagirone”. Gli eventi si sono verificati rispettivamente alle ore 19:02 e 19:51.
Infine poco fa, intorno alle ore 22, un lieve sisma di magnitudo 2,0 si è verificato tra i monti di Lazio e Molise.
Piani di emergenza comunali: i dati aggiornati
Una volta conclusa questa prima fase saranno raccolte ulteriori informazioni di dettaglio.
Prosegue la ricognizione avviata dal Dipartimento della Protezione Civile per conoscere quanti e quali Comuni italiani hanno un piano di emergenza, in base ai dati forniti dalle Regioni e dalle Province Autonome.
Rispetto all’ultimo aggiornamento, pubblicato il 21 febbraio, la Regione Liguria – che aveva già comunicato i dati di dettaglio sulla pianificazione comunale – ha indicato alcune modifiche all’elenco trasmesso a seguito di una indagine più accurata.
Ad oggi hanno dunque indicato il numero e l’elenco dei Comuni che si sono dotati di un piano di emergenza le Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta.
Le Regioni Campania e Veneto hanno fornito i soli dati relativi al numero dei Comuni. La Regione Calabria ha trasmesso un primo elenco dei Comuni, che sarà prossimamente integrato e pubblicato.
Nella sezione dedicata alla pianificazione comunale di emergenza, aggiornata periodicamente in base ai dati inviati dalle Regioni e dalle Province Autonome, è disponibile un quadro riepilogativo e sono consultabili gli elenchi dei comuni dotati di piano.
Una volta conclusa questa prima fase di ricognizione saranno raccolte tramite Regioni e Province Autonome ulteriori informazioni di dettaglio: anno di elaborazione e aggiornamento dei piani, scenari di rischio presi in considerazione, rispondenza alle linee guida regionali e modalità di informazione ai cittadini.
Prosegue la ricognizione avviata dal Dipartimento della Protezione Civile per conoscere quanti e quali Comuni italiani hanno un piano di emergenza, in base ai dati forniti dalle Regioni e dalle Province Autonome.
Rispetto all’ultimo aggiornamento, pubblicato il 21 febbraio, la Regione Liguria – che aveva già comunicato i dati di dettaglio sulla pianificazione comunale – ha indicato alcune modifiche all’elenco trasmesso a seguito di una indagine più accurata.
Ad oggi hanno dunque indicato il numero e l’elenco dei Comuni che si sono dotati di un piano di emergenza le Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta.
Le Regioni Campania e Veneto hanno fornito i soli dati relativi al numero dei Comuni. La Regione Calabria ha trasmesso un primo elenco dei Comuni, che sarà prossimamente integrato e pubblicato.
Nella sezione dedicata alla pianificazione comunale di emergenza, aggiornata periodicamente in base ai dati inviati dalle Regioni e dalle Province Autonome, è disponibile un quadro riepilogativo e sono consultabili gli elenchi dei comuni dotati di piano.
Una volta conclusa questa prima fase di ricognizione saranno raccolte tramite Regioni e Province Autonome ulteriori informazioni di dettaglio: anno di elaborazione e aggiornamento dei piani, scenari di rischio presi in considerazione, rispondenza alle linee guida regionali e modalità di informazione ai cittadini.
terremoti negli ultimi mesi....
07/03/2013---ORE 17.58
PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA:
Lieve scossa di terremoto di M.2,1 con epicentro
Questa mattina (07/03/13) sta scorrendo tranquillamente in Italia sul fronte sismico. Da segnalare, un lieve tremore di 2.1 sul Gran Sasso, alle ore 11:49 a 16.2 km di profondità
06/03/2013---ORE 19.52
SICILIA CENTRALE--ZONA CALTAGIRONE (CATANIA)
Scossa M.2,5 ---profondità circa 28 Km:
il 24/02/2013---ORE 23:33
LAZIO--ABRUZZO
LIEVE SCOSSA M. 2,0
Profondità 10,9km
PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA:
Lieve scossa di terremoto di M.2,1 con epicentro
Questa mattina (07/03/13) sta scorrendo tranquillamente in Italia sul fronte sismico. Da segnalare, un lieve tremore di 2.1 sul Gran Sasso, alle ore 11:49 a 16.2 km di profondità
06/03/2013---ORE 19.52
SICILIA CENTRALE--ZONA CALTAGIRONE (CATANIA)
Scossa M.2,5 ---profondità circa 28 Km:
il 24/02/2013---ORE 23:33
LAZIO--ABRUZZO
LIEVE SCOSSA M. 2,0
Profondità 10,9km
lunedì 26 novembre 2012
Approvazione dei piani di emergenza comunali: un punto sulla situazione
La legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento i Comuni procedano ad approvare il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali.
Il piano di emergenza rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi e pertanto il Dipartimento intende monitorare con attenzione, attraverso le Regioni e le Province Autonome, l’attività di realizzazione e di aggiornamento dei piani da parte dei Comuni.
Lo scorso 12 ottobre è stata quindi inviata una nota alle Regioni e alle Province Autonome chiedendo una prima ricognizione finalizzata a conoscere quanti e quali Comuni italiani hanno un piano di emergenza. In una fase immediatamente successiva, tramite le stesse Regioni e Province Autonome, saranno raccolte le informazioni sugli anni di elaborazione e aggiornamento dei piani, sugli scenari di rischio presi in considerazione, sulla rispondenza alle linee guida regionali e sulle modalità di informazione ai cittadini.
Ad oggi hanno risposto soltanto cinque regioni. Nel dettaglio, la Regione Puglia e la Regione Emilia Romagna hanno indicato il numero e l’elenco dei Comuni che si sono dotati di un piano di emergenza. Sui 258 comuni pugliesi 202 hanno il piano, mentre sono 266 i comuni emiliani sui 348 totali che dispongono di questo strumento.
Le Regioni Calabria, Sardegna e Veneto hanno fornito i soli dati relativi al numero dei Comuni e dovranno integrare le informazioni trasmettendone anche l’elenco. In particolare, in Veneto risultano 488 i comuni, sui 581 totali, che hanno realizzato il piano di emergenza, in Calabria sono 219 su 409 e, infine, in Sardegna 202 su 377.
In totale, dunque, dei 1.973 comuni delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna e Veneto il 70%, pari a 1.377 comuni, dispone di un piano di emergenza.
Il Dipartimento - sollecitando le amministrazioni regionali che ancora non hanno risposto - aggiornerà periodicamente sul sito lo stato di attuazione della pianificazione comunale di emergenza.
Il piano di emergenza rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi e pertanto il Dipartimento intende monitorare con attenzione, attraverso le Regioni e le Province Autonome, l’attività di realizzazione e di aggiornamento dei piani da parte dei Comuni.
Lo scorso 12 ottobre è stata quindi inviata una nota alle Regioni e alle Province Autonome chiedendo una prima ricognizione finalizzata a conoscere quanti e quali Comuni italiani hanno un piano di emergenza. In una fase immediatamente successiva, tramite le stesse Regioni e Province Autonome, saranno raccolte le informazioni sugli anni di elaborazione e aggiornamento dei piani, sugli scenari di rischio presi in considerazione, sulla rispondenza alle linee guida regionali e sulle modalità di informazione ai cittadini.
Ad oggi hanno risposto soltanto cinque regioni. Nel dettaglio, la Regione Puglia e la Regione Emilia Romagna hanno indicato il numero e l’elenco dei Comuni che si sono dotati di un piano di emergenza. Sui 258 comuni pugliesi 202 hanno il piano, mentre sono 266 i comuni emiliani sui 348 totali che dispongono di questo strumento.
Le Regioni Calabria, Sardegna e Veneto hanno fornito i soli dati relativi al numero dei Comuni e dovranno integrare le informazioni trasmettendone anche l’elenco. In particolare, in Veneto risultano 488 i comuni, sui 581 totali, che hanno realizzato il piano di emergenza, in Calabria sono 219 su 409 e, infine, in Sardegna 202 su 377.
In totale, dunque, dei 1.973 comuni delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna e Veneto il 70%, pari a 1.377 comuni, dispone di un piano di emergenza.
Il Dipartimento - sollecitando le amministrazioni regionali che ancora non hanno risposto - aggiornerà periodicamente sul sito lo stato di attuazione della pianificazione comunale di emergenza.
Iscriviti a:
Post (Atom)













